San Pietro in Forfice

E´ già ricordata in atto di vendita rogato il 15 marzo 1243 in favore della Certosa di Pesio, cui assiste come teste tra gli altri certo Guglielmo Sacerdos (!).
Nel registro delle chiese soggette al Vescovo di Asti fatto compilare il 9 giugno 1345 da Arnaldo di Roseto si ricorda pure la chiesa di Forfice, che paga di cattedratico L. 15 e fa parte della pieve di Beinette.
Secondo lo Scher la parrocchia era situata precisamente dove ora si trova la Cappella di S.Pietro come comprovano gli scavi fatti che portarono al rinvenimento di ossa umane, essendo noto a tutti che anticamente ogni parrocchia aveva il cimitero attiguo alla sua chiesa; forse la Cappella di S. Pietro potrebbe essere anche solo una cappella laterale della parrocchia stessa.
Sotto il lato artistico la Cappella di S. Pietro riveste particolare importanza per gli affreschi che la decoravano:
Nel 1960 i dipinti furono staccati ad opera della Sopraintendenza alle Gallerie e alle opere d´arte del Piemonte con il fattivo contributo dell´Amministrazione Provinciale e sono tuttora conservati a Cuneo, nella sede dell´Amministrazione stessa.
Il primo era nella parete absidale e rappresentava la Vergine in trono con il Bambino Gesú e i santi Pietro con chiave e libro e Paolo con spada e libro. Il secondo era nella parete destra e rappresentava la Vergine in trono con il Bambino Gesú. Il terzo infine nella parete laterale sinistra rappresentava la Vergine in trono con il Bambino Gesú, S. Pietro con chiave e libro, S. Paolo con spada e, alla destra di S. Paolo, S. Antonio abate con la campanella e il libro delle regole.

da “Peveragno nei secoli” – Sac. Dott. Maurizio Ristorto – 1988


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